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Osservatorio normativo · aggiornato di continuo

Normative ESG, imballaggi e sostenibilità:
scadenze e obblighi 2021–2040

CSRD, Omnibus, PPWR, CBAM, EUDR, ecodesign, case green, RENTRI: oltre trenta regole europee e italiane che cambiano il modo di produrre, vendere, imballare e rendicontare. Le abbiamo messe in fila, dalla prima scadenza all'ultima, con quello che ogni impresa deve fare davvero.

L'osservatorio in numeri
44
normative monitorate
regolamenti, direttive e norme nazionali
18
scadenze nei prossimi 12 mesi
calcolate sulla data di oggi
30
scadenze chiave in calendario
passaggi che fanno scattare obblighi
41
anni di orizzonte
dalla prima regola alla neutralità climatica 2050

Le prossime scadenze

Gli appuntamenti che arrivano per primi, in ordine di data. Ogni card apre la scheda completa della norma.

La mappa completa, dal 2021 al 2040

Ogni riga è una norma: la barra va dalla pubblicazione all'ultima scadenza nota, i rombi sono le date in cui scattano gli obblighi. Clicca su una barra o su un rombo per la scheda di dettaglio; filtra per ambito, stato o parola chiave.

Normativa
2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 2039 2040 Oggi
Rendicontazione e finanza sostenibile
Imballaggi ed economia circolare
Prodotti, ecodesign e consumatori
Clima, energia ed emissioni
Filiera e due diligence
Lavoro, governance e standard
UE–Cina: commercio e investimenti
UE–Giappone: commercio e sostenibilità
Italia: adempimenti nazionali

Trascina o scorri orizzontalmente per muoverti nel tempo

Imballaggi: il calendario del nuovo regolamento

Il Regolamento (UE) 2025/40 sostituisce la direttiva imballaggi e si applica direttamente, senza recepimento, a chiunque produca, importi, riempia o distribuisca imballaggi nell'UE. Sostanze, riciclabilità, contenuto riciclato, riuso ed etichette: ecco le tappe e i numeri da conoscere.

Contenuto riciclato minimo negli imballaggi di plastica
20302040
Plastica a contatto, in PET 50%30%
Plastica a contatto, non PET 25%10%
Bottiglie monouso per bevande 65%30%
Altri imballaggi di plastica 65%35%
Obiettivi di riutilizzo al 2030 e al 2040
20302040
Imballaggi per il trasporto 70%40%
Bevande (escluse alcune categorie) 40%10%
Imballaggi multipli e di raggruppamento 25%10%
Riduzione dei rifiuti da imballaggio pro capite (rispetto al 2018)
−5%2030
−10%2035
−15%2040
50% spazio vuoto massimo negli imballaggi multipli, per il trasporto e per l'e-commerce, dal 2030
90% raccolta separata di bottiglie di plastica e lattine monouso, con deposito cauzionale dal 2029
A·B·C classi di riciclabilità: dal 2030 fuori mercato gli imballaggi sotto la classe C, dal 2038 anche la C

La timeline delle scadenze chiave

Solo i passaggi decisivi, raccolti per anno. Seleziona un anno per saltare direttamente lì.

2019
2022
2023
2024
2025
2026 Siamo qui
2027
2028
2029
2030
2040

Che cosa prevede ogni norma, e cosa fare

Per ciascuna normativa: riferimento ufficiale, stato, soggetti obbligati, scadenze e adempimenti pratici.

Rendicontazione e finanza sostenibile

Rendicontazione e finanza sostenibile Applicazione progressiva

CSRD — Rendicontazione societaria di sostenibilità

Direttiva (UE) 2022/2464 · D.Lgs. 125/2024 · Direttive 2025/794 «Stop-the-clock» e Omnibus I

Obbliga le imprese a pubblicare nella relazione sulla gestione un'informativa di sostenibilità secondo gli standard ESRS, basata sulla doppia rilevanza e sottoposta ad attestazione esterna. Con lo «Stop-the-clock» del 2025 le ondate successive alla prima sono slittate di due anni; il pacchetto Omnibus I ha poi ristretto l'obbligo alle imprese con oltre 1.000 dipendenti e oltre 450 milioni di euro di fatturato netto, escludendo le PMI quotate.

Prossima tappa 1 gen 2027 · tra 68 giorni Esercizio 2027: obbligo per le grandi imprese nel nuovo perimetro (primo report nel 2028)
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Prima ondata: grandi enti di interesse pubblico già soggetti alla DNF. Dopo Omnibus: imprese UE con più di 1.000 dipendenti e più di 450 M€ di fatturato; gruppi extra-UE con più di 450 M€ di ricavi nell'UE. Le PMI della catena del valore sono tutelate dal tetto informativo dello standard volontario VSME.

Cosa fare
  • Verificare la propria posizione rispetto alle nuove soglie Omnibus e all'anno di primo obbligo
  • Impostare l'analisi di doppia rilevanza e la raccolta dati ESG con processi e controlli tracciabili
  • Preparare dati e risposte per i clienti obbligati, usando il VSME come base comune
  • Pianificare l'attestazione limitata del revisore e la marcatura digitale (XBRL) del report
Scadenze
  1. Entrata in vigore della direttiva CSRD
  2. Prima ondata: rendiconta dall'esercizio 2024 chi era già soggetto alla DNF (report pubblicati nel 2025)
  3. In vigore il D.Lgs. 125/2024 che recepisce la CSRD in Italia
  4. Direttiva «Stop-the-clock»: rinvio di due anni per seconda e terza ondata
  5. Adozione definitiva del pacchetto Omnibus I: nuove soglie 1.000 dipendenti e 450 M€
  6. Esercizio 2027: obbligo per le grandi imprese nel nuovo perimetro (primo report nel 2028) tra 68 giorni
  7. Termine indicativo per il recepimento nazionale delle modifiche Omnibus tra 127 giorni
  8. Esercizio 2028: obbligo per i gruppi extra-UE con più di 450 M€ di ricavi nell'UE tra 433 giorni
Rendicontazione e finanza sostenibile Applicazione progressiva

ESRS — Standard europei di rendicontazione di sostenibilità

Regolamento delegato (UE) 2023/2772 e successive revisioni EFRAG

Definiscono che cosa e come rendicontare ai sensi della CSRD: due standard trasversali (ESRS 1 e 2) e dieci tematici, da E1 Cambiamenti climatici a G1 Condotta d'impresa. Su mandato della Commissione l'EFRAG ha consegnato a fine 2025 una versione semplificata, con una forte riduzione dei datapoint obbligatori e una doppia rilevanza più snella.

Prossima tappa 1 gen 2027 · tra 68 giorni Applicazione degli ESRS semplificati dall'esercizio 2027
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Tutte le imprese soggette alla CSRD; di fatto anche i fornitori a cui vengono chiesti dati ambientali e sociali.

Cosa fare
  • Mappare i datapoint già disponibili rispetto agli ESRS semplificati
  • Dare priorità al clima (E1): emissioni Scope 1, 2 e, se rilevante, Scope 3
  • Documentare il processo di valutazione della rilevanza per il revisore
Scadenze
  1. Pubblicazione in Gazzetta ufficiale del primo set di ESRS
  2. «Quick fix»: la Commissione estende le esenzioni progressive alle imprese della prima ondata
  3. L'EFRAG consegna alla Commissione gli ESRS semplificati
  4. Atto delegato della Commissione sugli ESRS rivisti (atteso)
  5. Applicazione degli ESRS semplificati dall'esercizio 2027 tra 68 giorni
Rendicontazione e finanza sostenibile In vigore

VSME — Standard volontario di sostenibilità per le PMI

Raccomandazione della Commissione del 30 luglio 2025 · standard EFRAG VSME

Standard volontario e proporzionato pensato per le PMI non quotate: un modulo base e un modulo completo che rispondono alle richieste di banche, investitori e grandi clienti. Con l'Omnibus diventa il «tetto» delle informazioni che le imprese obbligate possono chiedere ai fornitori più piccoli.

Prossima tappa 1 gen 2027 · tra 68 giorni Il VSME diventa il tetto informativo per la catena del valore delle imprese CSRD
Dettagli e scadenze
A chi si applica

PMI e imprese fino a 1.000 dipendenti che vogliono (o devono, per i clienti) comunicare dati ESG.

Cosa fare
  • Redigere un primo report VSME modulo base da condividere con banche e clienti
  • Raccogliere energia, emissioni, rifiuti, acqua e dati sul personale in modo continuativo
  • Usarlo come requisito premiante in gare e richieste di finanziamento
Scadenze
  1. L'EFRAG pubblica lo standard VSME
  2. La Commissione adotta la raccomandazione sul VSME
  3. Il VSME diventa il tetto informativo per la catena del valore delle imprese CSRD tra 68 giorni
Rendicontazione e finanza sostenibile In vigore

Tassonomia UE delle attività sostenibili

Regolamento (UE) 2020/852 · atti delegati Clima, Ambiente e semplificazione 2025

Classifica le attività economiche ecosostenibili rispetto a sei obiettivi ambientali. Le imprese CSRD pubblicano la quota di fatturato, CapEx e OpEx ammissibile e allineata. L'atto delegato di semplificazione introduce una soglia di rilevanza del 10% e modelli di rendicontazione ridotti.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese soggette alla CSRD, banche e gestori; indirettamente chi chiede finanziamenti green o partecipa a bandi con il principio DNSH.

Cosa fare
  • Verificare quali attività sono ammissibili e allineate ai criteri tecnici
  • Applicare il principio DNSH a investimenti e progetti finanziati (PNRR, bandi)
  • Collegare i KPI di tassonomia alla pianificazione degli investimenti
Scadenze
  1. Entrata in vigore del regolamento Tassonomia
  2. Applicazione per gli obiettivi di mitigazione e adattamento climatico
  3. Estensione agli altri quattro obiettivi ambientali (acqua, economia circolare, inquinamento, biodiversità)
  4. Si applica la semplificazione: soglia di rilevanza al 10% e modelli ridotti
Rendicontazione e finanza sostenibile In negoziazione

SFDR — Informativa di sostenibilità nei servizi finanziari

Regolamento (UE) 2019/2088 · proposta di revisione «SFDR 2.0» del 20 novembre 2025

Impone a gestori, assicurazioni e consulenti di dichiarare come integrano i rischi di sostenibilità e di classificare i prodotti (articoli 6, 8 e 9). La proposta di revisione sostituisce gli articoli con tre categorie di prodotto: sostenibile, di transizione e con caratteristiche ESG.

Prossima tappa 2028 · tra 433 giorni Possibile applicazione delle nuove regole, dopo il negoziato
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Operatori finanziari; indirettamente le imprese che ricevono richieste di dati ESG da fondi e banche.

Cosa fare
  • Prepararsi ai questionari ESG di investitori e istituti di credito
  • Rendere disponibili gli indicatori di impatto negativo principali (PAI)
Scadenze
  1. Applicazione degli obblighi di primo livello
  2. Applicazione delle norme tecniche di regolamentazione (RTS)
  3. La Commissione presenta la proposta «SFDR 2.0»
  4. Possibile applicazione delle nuove regole, dopo il negoziato tra 433 giorni
Rendicontazione e finanza sostenibile In vigore

Regolamento sui rating ESG

Regolamento (UE) 2024/3005

Porta sotto la vigilanza dell'ESMA le agenzie che rilasciano rating ESG nell'UE, con obblighi di trasparenza su metodologie, fonti e conflitti di interesse, e separazione da altre attività.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Fornitori di rating ESG; per le imprese valutate significa metodologie più leggibili e possibilità di segnalare errori.

Cosa fare
  • Verificare i propri rating e le metodologie che li generano
  • Mantenere dati ESG pubblici, coerenti e aggiornati
Scadenze
  1. Entrata in vigore del regolamento
  2. Applicazione: i fornitori di rating devono essere autorizzati dall'ESMA
Rendicontazione e finanza sostenibile In vigore

Standard europeo per le obbligazioni verdi (EuGB)

Regolamento (UE) 2023/2631

Marchio volontario per le obbligazioni verdi: almeno l'85% dei proventi va destinato ad attività allineate alla tassonomia, con revisione esterna registrata presso l'ESMA.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese ed enti che emettono obbligazioni o finanziano progetti verdi.

Cosa fare
  • Valutare il marchio EuGB per i finanziamenti di progetti di transizione
Scadenze
  1. Entrata in vigore
  2. Applicazione dello standard EuGB

Imballaggi ed economia circolare

Imballaggi ed economia circolare Applicazione progressiva

PPWR — Regolamento imballaggi e rifiuti di imballaggio

Regolamento (UE) 2025/40, abroga la Direttiva 94/62/CE

Regola l'intero ciclo di vita degli imballaggi: sostanze, progettazione per il riciclo, contenuto riciclato, minimizzazione, riuso, etichette ed EPR. Essendo un regolamento si applica direttamente in tutti gli Stati membri e introduce la dichiarazione UE di conformità e la documentazione tecnica per ogni imballaggio immesso sul mercato.

Prossima tappa 12 feb 2028 · tra 475 giorni HORECA da asporto: obbligo di offrire al cliente l'alternativa riutilizzabile
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Fabbricanti di imballaggi, produttori e «imballatori», importatori, distributori, e-commerce e HORECA. Nessuna esenzione generale per le PMI; alcune deroghe per le microimprese.

Cosa fare
  • Censire tutti gli imballaggi (primari, secondari, terziari) con materiali, pesi e fornitori
  • Raccogliere dai fornitori le dichiarazioni su PFAS e metalli pesanti entro agosto 2026
  • Preparare dichiarazione UE di conformità e fascicolo tecnico per ogni imballaggio
  • Riprogettare gli imballaggi per riciclabilità, contenuto riciclato e spazio vuoto in vista del 2030
  • Valutare sistemi di riuso per trasporto e B2B e verificare i formati monouso vietati
Scadenze
  1. Entrata in vigore del regolamento
  2. Applicazione generale: dichiarazione UE di conformità, limiti ai PFAS negli imballaggi alimentari, metalli pesanti sotto 100 mg/kg, nuovi obblighi per i produttori
  3. HORECA da asporto: obbligo di offrire al cliente l'alternativa riutilizzabile tra 475 giorni
  4. Etichetta armonizzata UE sul materiale, per la raccolta differenziata tra 657 giorni
  5. Deposito cauzionale obbligatorio per bottiglie di plastica e lattine monouso fino a 3 litri tra 799 giorni
  6. Imballaggi tutti riciclabili (classi A–C), contenuto riciclato minimo, spazio vuoto massimo al 50%, divieti di formati monouso (Allegato V), obiettivi di riuso, rifiuti −5% tra 1164 giorni
  7. Riciclabilità «su larga scala» e riduzione dei rifiuti da imballaggio del 10% tra 2990 giorni
  8. Esce dal mercato anche la classe di riciclabilità C tra 4086 giorni
  9. Contenuto riciclato al 50–65% nella plastica, riuso esteso, rifiuti −15% tra 4816 giorni
Imballaggi ed economia circolare Applicazione progressiva

Direttiva sulla plastica monouso (SUP)

Direttiva (UE) 2019/904 · D.Lgs. 196/2021

Vieta alcuni prodotti in plastica monouso (posate, piatti, cannucce, contenitori in polistirene espanso), impone tappi solidali alle bottiglie, marcature specifiche, contenuto riciclato nelle bottiglie in PET e regimi EPR. Per le bottiglie molte regole confluiscono ora nel PPWR.

Prossima tappa 1 gen 2030 · tra 1164 giorni Tutte le bottiglie per bevande con almeno il 30% di plastica riciclata
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Produttori e distributori di bevande, contenitori per alimenti, prodotti del tabacco, salviette, palloncini, attrezzi da pesca.

Cosa fare
  • Verificare i prodotti vietati e le alternative ammesse in Italia
  • Controllare marcature e contenuto riciclato delle bottiglie
Scadenze
  1. Divieti di immissione sul mercato e obblighi di marcatura
  2. Obbligo di tappi solidali alle bottiglie fino a 3 litri
  3. Bottiglie in PET con almeno il 25% di plastica riciclata
  4. Obiettivo di raccolta separata del 77% delle bottiglie (immesse nel 2025)
  5. Tutte le bottiglie per bevande con almeno il 30% di plastica riciclata tra 1164 giorni
Imballaggi ed economia circolare In arrivo

Revisione della direttiva quadro rifiuti: tessili e spreco alimentare

Direttiva (UE) 2025/1892, modifica la Direttiva 2008/98/CE

Introduce la responsabilità estesa del produttore obbligatoria per tessili, abbigliamento e calzature in tutti gli Stati membri, e obiettivi vincolanti di riduzione dello spreco alimentare entro il 2030.

Prossima tappa giu 2027 · tra 235 giorni Termine di recepimento negli Stati membri
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Chi immette sul mercato prodotti tessili e calzature (anche online e da fuori UE); industria alimentare, distribuzione, ristorazione.

Cosa fare
  • Prepararsi all'iscrizione ai sistemi EPR tessili e alla relativa eco-modulazione
  • Misurare lo spreco alimentare e definire un piano di riduzione
Scadenze
  1. Entrata in vigore della direttiva
  2. Termine di recepimento negli Stati membri tra 235 giorni
  3. Regimi EPR per i tessili operativi in tutti gli Stati membri tra 540 giorni
  4. Spreco alimentare: −10% nella trasformazione, −30% pro capite in distribuzione, ristorazione e famiglie tra 1528 giorni

Prodotti, ecodesign e consumatori

Prodotti, ecodesign e consumatori Applicazione progressiva

ESPR — Progettazione ecocompatibile e passaporto digitale dei prodotti

Regolamento (UE) 2024/1781

Quadro per fissare requisiti di durabilità, riparabilità, contenuto riciclato e impronta ambientale per quasi tutti i prodotti fisici, con il passaporto digitale del prodotto (DPP). Vieta la distruzione di abbigliamento e calzature invenduti e obbliga a dichiarare quanti prodotti invenduti vengono scartati.

Prossima tappa 2027 · tra 219 giorni Primi atti delegati con requisiti per tessili e acciaio (attesi)
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Fabbricanti, importatori e distributori; i primi gruppi di prodotto sono acciaio, alluminio, tessili, mobili, pneumatici e materassi. Le PMI hanno tempi più lunghi sul divieto di distruzione.

Cosa fare
  • Verificare se i propri prodotti rientrano nel piano di lavoro 2025–2030
  • Organizzare i dati di prodotto e di filiera per il passaporto digitale
  • Tracciare e ridurre gli invenduti; preparare la comunicazione annuale
Scadenze
  1. Entrata in vigore del regolamento
  2. Piano di lavoro ESPR 2025–2030 con i gruppi di prodotto prioritari
  3. Le grandi imprese iniziano a comunicare i prodotti invenduti scartati
  4. Divieto di distruggere abbigliamento e calzature invenduti (grandi imprese); registro UE dei passaporti digitali
  5. Primi atti delegati con requisiti per tessili e acciaio (attesi) tra 219 giorni
  6. Il divieto di distruzione si estende alle medie imprese tra 1363 giorni
Prodotti, ecodesign e consumatori Applicazione progressiva

Regolamento batterie

Regolamento (UE) 2023/1542 · rinvio due diligence Reg. (UE) 2025/1561

Copre l'intero ciclo di vita delle batterie: impronta di carbonio, contenuto riciclato, etichettatura, rimovibilità, passaporto digitale, due diligence sulle materie prime ed EPR. Riguarda anche chi integra batterie in altri prodotti.

Prossima tappa 18 feb 2027 · tra 116 giorni Passaporto digitale per batterie industriali, EV e LMT; batterie portatili rimovibili e sostituibili; QR code
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Produttori, importatori e distributori di batterie portatili, industriali, per veicoli elettrici e mezzi leggeri (LMT), compresi gli apparecchi con batterie incorporate.

Cosa fare
  • Iscriversi al registro produttori e aderire a un sistema di raccolta
  • Aggiornare etichette, QR code e progettazione per la rimovibilità
  • Impostare la due diligence su cobalto, litio, nichel e grafite
Scadenze
  1. Applicazione generale del regolamento
  2. Nuovi obblighi di etichettatura (capacità, composizione, durata)
  3. Passaporto digitale per batterie industriali, EV e LMT; batterie portatili rimovibili e sostituibili; QR code tra 116 giorni
  4. Obblighi di due diligence sulle materie prime (rinviati di due anni) tra 297 giorni
  5. Contenuto riciclato minimo: 16% cobalto, 6% litio, 6% nichel, 85% piombo tra 1758 giorni
Prodotti, ecodesign e consumatori In vigore

Direttiva «Empowering consumers»: stop al greenwashing

Direttiva (UE) 2024/825, modifica le direttive sulle pratiche commerciali sleali

Inserisce tra le pratiche sempre vietate i claim ambientali generici («eco», «green», «rispettoso dell'ambiente») non dimostrabili, i claim di neutralità climatica basati sulla compensazione delle emissioni e i marchi di sostenibilità non basati su un sistema di certificazione o non istituiti da autorità pubbliche.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Tutte le imprese che comunicano con i consumatori: etichette, packaging, siti, pubblicità, social.

Cosa fare
  • Rivedere claim, etichette e marchi ambientali su prodotti e comunicazione
  • Eliminare i claim «carbon neutral» basati su crediti di compensazione
  • Conservare le prove (LCA, certificazioni) di ogni affermazione ambientale
Scadenze
  1. Entrata in vigore della direttiva
  2. Termine di recepimento negli ordinamenti nazionali
  3. Applicazione dei nuovi divieti in tutta l'UE
Prodotti, ecodesign e consumatori Sospesa

Proposta di direttiva Green Claims

Proposta COM(2023) 166

Prevedeva la verifica preventiva da parte di un organismo indipendente di ogni claim ambientale esplicito. Nel giugno 2025 la Commissione ha annunciato l'intenzione di ritirarla e il negoziato si è fermato; restano pienamente valide le regole della direttiva 2024/825.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese che usano claim ambientali espliciti verso i consumatori.

Cosa fare
  • Continuare a fondare ogni claim su dati verificabili, come richiede già la direttiva 2024/825
Scadenze
  1. La Commissione presenta la proposta
  2. Annuncio dell'intenzione di ritiro: negoziato sospeso
Prodotti, ecodesign e consumatori In vigore

Direttiva sul diritto alla riparazione

Direttiva (UE) 2024/1799

Obbliga i fabbricanti a riparare, anche fuori garanzia e a prezzo ragionevole, i prodotti per cui il diritto UE prevede requisiti di riparabilità (lavatrici, frigoriferi, aspirapolvere, smartphone, tablet…). Se il consumatore sceglie la riparazione, la garanzia legale si allunga di 12 mesi.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Fabbricanti, importatori e distributori di beni di consumo durevoli; riparatori.

Cosa fare
  • Organizzare servizio di riparazione, ricambi e prezzi indicativi
  • Predisporre il modulo europeo di informazione sulla riparazione
Scadenze
  1. Entrata in vigore della direttiva
  2. Applicazione in tutti gli Stati membri
Prodotti, ecodesign e consumatori Applicazione progressiva

Nuovo regolamento prodotti da costruzione (CPR)

Regolamento (UE) 2024/3110

Aggiorna la marcatura CE dei prodotti da costruzione aggiungendo requisiti ambientali: dichiarazione combinata di prestazione e conformità, comunicazione progressiva dell'impronta climatica (GWP) e passaporto digitale del prodotto.

Prossima tappa 2030 · tra 1164 giorni Estensione progressiva degli indicatori ambientali obbligatori
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Fabbricanti, importatori e distributori di prodotti da costruzione.

Cosa fare
  • Prepararsi alla dichiarazione di prestazione con indicatori ambientali (EPD)
  • Seguire le specifiche tecniche armonizzate del proprio prodotto
Scadenze
  1. Entrata in vigore del regolamento
  2. Applicazione generale (coesistenza con il vecchio regolamento per le norme non ancora aggiornate)
  3. Estensione progressiva degli indicatori ambientali obbligatori tra 1164 giorni

Clima, energia ed emissioni

Clima, energia ed emissioni Applicazione progressiva

CBAM — Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere

Regolamento (UE) 2023/956 · semplificazione Reg. (UE) 2025/2083

Applica alle importazioni di cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, idrogeno ed energia elettrica un prezzo del carbonio pari a quello dell'ETS. Dal 2026 il regime è definitivo; la semplificazione ha introdotto una soglia di esenzione di 50 tonnellate annue per importatore, che esclude gran parte delle PMI.

Prossima tappa 1 feb 2027 · tra 99 giorni Avvio della vendita dei certificati CBAM
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Importatori di merci CBAM oltre 50 t/anno; indirettamente i produttori extra-UE che forniscono i dati sulle emissioni incorporate.

Cosa fare
  • Calcolare i volumi importati e verificare la soglia di 50 tonnellate
  • Ottenere lo status di dichiarante CBAM autorizzato
  • Raccogliere dai fornitori esteri dati sulle emissioni verificati
  • Stimare il costo dei certificati nei prezzi e nei contratti
Scadenze
  1. Avvio della fase transitoria con relazioni trimestrali
  2. Regime definitivo: autorizzazione obbligatoria, soglia di 50 t/anno
  3. Termine per le domande di autorizzazione che consentono di continuare a importare
  4. Avvio della vendita dei certificati CBAM tra 99 giorni
  5. Prima dichiarazione annuale (emissioni 2026) e restituzione dei certificati tra 340 giorni
  6. Fine delle quote gratuite ETS per i settori CBAM: prezzo pieno tra 2625 giorni
Clima, energia ed emissioni Rinviata

ETS2 — Mercato del carbonio per edifici e trasporto stradale

Direttiva (UE) 2023/959, che modifica la Direttiva 2003/87/CE

Estende il prezzo del carbonio ai combustibili per riscaldamento e trasporto su strada, a carico dei distributori di combustibili che lo trasferiranno sui prezzi. L'avvio del mercato è stato rinviato di un anno, al 2028.

Prossima tappa 1 gen 2028 · tra 433 giorni Avvio del mercato e della restituzione delle quote (rinviato dal 2027)
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Distributori di combustibili; impatto indiretto su flotte aziendali, logistica e riscaldamento degli edifici.

Cosa fare
  • Stimare l'impatto sui costi di flotte e riscaldamento
  • Pianificare elettrificazione ed efficienza prima dell'avvio
Scadenze
  1. Obbligo di autorizzazione e monitoraggio delle emissioni
  2. Prima comunicazione delle emissioni (anno 2024)
  3. Avvio del mercato e della restituzione delle quote (rinviato dal 2027) tra 433 giorni
Clima, energia ed emissioni In vigore

Legge europea sul clima: −55% al 2030, −90% al 2040

Regolamento (UE) 2021/1119 e modifica sul target 2040

Rende vincolante la neutralità climatica al 2050 e la riduzione netta delle emissioni del 55% al 2030 rispetto al 1990. La modifica concordata alla fine del 2025 fissa il −90% al 2040, con un uso limitato di crediti internazionali.

Prossima tappa 31 dic 2030 · tra 1528 giorni Target 2030: −55% di emissioni nette
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Stati membri e istituzioni UE: è la cornice che orienta ETS, CBAM, energia, edifici e trasporti.

Cosa fare
  • Allineare il piano di transizione aziendale alle traiettorie 2030 e 2040
Scadenze
  1. Entrata in vigore della legge sul clima
  2. Adozione della modifica con il target al 2040
  3. Target 2030: −55% di emissioni nette tra 1528 giorni
  4. Target 2040: −90% di emissioni nette tra 5181 giorni
  5. Neutralità climatica tra 8833 giorni
Clima, energia ed emissioni Applicazione progressiva

Direttiva efficienza energetica (EED)

Direttiva (UE) 2023/1791

Lega gli obblighi delle imprese al consumo di energia, non più alla dimensione: diagnosi energetica ogni 4 anni oltre 10 TJ/anno e sistema di gestione dell'energia certificato oltre 85 TJ/anno. Prevede anche la rendicontazione dei data center.

Prossima tappa 11 ott 2027 · tra 351 giorni Sistema di gestione dell'energia per le imprese sopra 85 TJ/anno
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese con consumi medi superiori a 10 TJ/anno (circa 2,8 GWh) negli ultimi tre anni; data center sopra 500 kW.

Cosa fare
  • Calcolare il consumo medio degli ultimi tre anni, su tutti i vettori
  • Pianificare la diagnosi energetica o un sistema ISO 50001
  • Inserire nel report di gestione i risultati delle diagnosi
Scadenze
  1. Entrata in vigore della direttiva
  2. Prima rendicontazione dei data center
  3. Termine generale di recepimento
  4. Diagnosi energetica obbligatoria per le imprese sopra 10 TJ/anno senza sistema di gestione
  5. Sistema di gestione dell'energia per le imprese sopra 85 TJ/anno tra 351 giorni
Clima, energia ed emissioni Applicazione progressiva

Direttiva sulla prestazione energetica degli edifici («case green»)

Direttiva (UE) 2024/1275

Porta il parco edilizio verso le emissioni zero: nuovi edifici a emissioni zero, ristrutturazione degli edifici non residenziali meno efficienti, impianti solari sui nuovi edifici, fine degli incentivi e poi delle caldaie a combustibili fossili.

Prossima tappa 31 dic 2026 · tra 67 giorni Solare obbligatorio sui nuovi edifici pubblici e non residenziali oltre 250 m²
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Proprietari e gestori di immobili, imprese edili, impiantisti, progettisti, enti pubblici.

Cosa fare
  • Censire la classe energetica degli immobili aziendali
  • Programmare interventi e solare usando incentivi e bandi disponibili
Scadenze
  1. Entrata in vigore della direttiva
  2. Termine di recepimento negli Stati membri
  3. Solare obbligatorio sui nuovi edifici pubblici e non residenziali oltre 250 m² tra 67 giorni
  4. Nuovi edifici pubblici a emissioni zero tra 433 giorni
  5. Tutti i nuovi edifici a emissioni zero; ristrutturato il 16% dei non residenziali meno efficienti tra 1164 giorni
  6. Ristrutturato il 26% dei non residenziali meno efficienti tra 2260 giorni
  7. Uscita dalle caldaie a combustibili fossili tra 4816 giorni
Clima, energia ed emissioni Applicazione progressiva

Regolamento sui gas fluorurati (F-gas)

Regolamento (UE) 2024/573

Riduce progressivamente gli HFC fino all'eliminazione nel 2050, con divieti di immissione sul mercato per apparecchi di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore che usano gas ad alto potenziale di riscaldamento globale.

Prossima tappa 1 gen 2027 · tra 68 giorni Divieti per pompe di calore e condizionatori monoblocco con GWP pari o superiore a 150
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Utilizzatori di impianti di refrigerazione e climatizzazione, installatori, produttori e importatori di apparecchi.

Cosa fare
  • Censire gli impianti e i gas utilizzati; pianificare la sostituzione
  • Verificare certificazioni degli operatori e registri delle perdite
Scadenze
  1. Entrata in vigore del regolamento
  2. Primi nuovi divieti per apparecchi con gas ad alto GWP
  3. Divieti per pompe di calore e condizionatori monoblocco con GWP pari o superiore a 150 tra 68 giorni
  4. Ulteriori divieti per gli impianti split tra 1894 giorni

Filiera e due diligence

Filiera e due diligence Rinviata

CSDDD — Dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità

Direttiva (UE) 2024/1760 · Stop-the-clock 2025/794 · Omnibus I

Obbliga le grandissime imprese a individuare, prevenire e rimediare agli impatti negativi su diritti umani e ambiente nelle proprie attività e nella catena di fornitura. L'Omnibus ha alzato le soglie, concentrato la diligenza sui partner diretti e posticipato l'applicazione al 2029.

Prossima tappa 26 lug 2028 · tra 640 giorni Termine di recepimento negli Stati membri
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese con più di 5.000 dipendenti e più di 1,5 miliardi di euro di fatturato (e gruppi extra-UE con fatturato equivalente nell'UE); i loro fornitori ricevono codici di condotta e clausole contrattuali.

Cosa fare
  • Prepararsi a questionari, audit e clausole ESG richiesti dai grandi clienti
  • Mappare i rischi sociali e ambientali dei propri fornitori
Scadenze
  1. Entrata in vigore della direttiva
  2. «Stop-the-clock»: rinvio di un anno dell'applicazione
  3. Omnibus I: soglie a 5.000 dipendenti e 1,5 mld €
  4. Termine di recepimento negli Stati membri tra 640 giorni
  5. Applicazione degli obblighi di diligenza tra 1005 giorni
Filiera e due diligence Rinviata

EUDR — Regolamento sui prodotti a deforestazione zero

Regolamento (UE) 2023/1115 · rinvii 2024/3234 e dicembre 2025

Vieta di immettere o esportare dall'UE bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno (e derivati: cioccolato, mobili, carta, pelle…) se legati a deforestazione dopo il 31 dicembre 2020. Richiede la geolocalizzazione degli appezzamenti e una dichiarazione di dovuta diligenza nel sistema informativo UE.

Prossima tappa 30 dic 2026 · tra 66 giorni Applicazione per grandi e medie imprese
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Operatori e commercianti che immettono sul mercato UE o esportano le materie prime e i prodotti elencati, di ogni dimensione.

Cosa fare
  • Verificare quali codici doganali dei propri prodotti rientrano nell'allegato I
  • Ottenere dai fornitori coordinate geografiche e prove di legalità
  • Registrarsi al sistema informativo e predisporre le dichiarazioni
Scadenze
  1. Entrata in vigore del regolamento
  2. Data di applicazione originaria, rinviata di un anno
  3. Revisione della Commissione sulla semplificazione
  4. Applicazione per grandi e medie imprese tra 66 giorni
  5. Applicazione per micro e piccole imprese tra 248 giorni
Filiera e due diligence In arrivo

Regolamento sul divieto dei prodotti ottenuti con lavoro forzato

Regolamento (UE) 2024/3015

Vieta di immettere sul mercato UE, e di esportare, prodotti realizzati in tutto o in parte con lavoro forzato, a prescindere dalla dimensione dell'impresa e dall'origine. Le autorità possono ordinare il ritiro e lo smaltimento delle merci.

Prossima tappa 14 dic 2027 · tra 415 giorni Applicazione del divieto
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Tutti gli operatori economici, compresi e-commerce e importatori.

Cosa fare
  • Valutare i rischi di filiera per paesi e settori sensibili
  • Inserire clausole e verifiche nei contratti di fornitura
Scadenze
  1. Entrata in vigore del regolamento
  2. Linee guida della Commissione e banca dati sui rischi
  3. Applicazione del divieto tra 415 giorni

Lavoro, governance e standard

Lavoro, governance e standard Applicazione progressiva

Direttiva sulla trasparenza retributiva

Direttiva (UE) 2023/970

Rafforza la parità di retribuzione tra donne e uomini: fascia retributiva negli annunci, divieto di chiedere la retribuzione precedente, diritto dei lavoratori all'informazione e relazione periodica sul divario retributivo, con valutazione congiunta se il divario supera il 5%.

Prossima tappa 7 giu 2027 · tra 225 giorni Prima relazione sul divario per le imprese con almeno 150 dipendenti (dati 2026)
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Tutti i datori di lavoro per la trasparenza; obbligo di relazione per le imprese con almeno 100 dipendenti.

Cosa fare
  • Definire criteri retributivi oggettivi e neutri per ruoli e livelli
  • Calcolare il divario retributivo prima che diventi pubblico
  • Collegare il lavoro alla certificazione della parità di genere
Scadenze
  1. Entrata in vigore della direttiva
  2. Termine di recepimento: diritti di informazione e trasparenza in selezione
  3. Prima relazione sul divario per le imprese con almeno 150 dipendenti (dati 2026) tra 225 giorni
  4. Prima relazione per le imprese da 100 a 149 dipendenti tra 1686 giorni
Lavoro, governance e standard In vigore

Atto europeo sull'accessibilità di prodotti e servizi

Direttiva (UE) 2019/882 · D.Lgs. 82/2022

Impone requisiti di accessibilità a e-commerce, servizi bancari, trasporti, e-book, terminali e altri prodotti e servizi digitali. Le microimprese che forniscono servizi sono esentate.

Prossima tappa 28 giu 2030 · tra 1342 giorni Fine del periodo transitorio per i servizi basati su prodotti già in uso
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese che vendono online o offrono servizi digitali ai consumatori; produttori di dispositivi.

Cosa fare
  • Verificare sito ed e-commerce rispetto ai requisiti (norma EN 301 549)
  • Pubblicare la dichiarazione di accessibilità del servizio
Scadenze
  1. Entrata in vigore del decreto italiano di recepimento
  2. Applicazione dei requisiti di accessibilità
  3. Fine del periodo transitorio per i servizi basati su prodotti già in uso tra 1342 giorni
Lavoro, governance e standard Applicazione progressiva

Revisione delle norme ISO 14001 e ISO 9001 e cambiamento climatico

Emendamento ISO/IAF 2024 · ISO 14001:2026 · ISO 9001:2026

Dal 2024 tutte le norme sui sistemi di gestione chiedono di valutare se il cambiamento climatico è un tema rilevante. Nel 2026 arrivano le nuove edizioni di ISO 14001 e ISO 9001, con un periodo di transizione di circa tre anni per le aziende certificate.

Prossima tappa apr 2029 · tra 889 giorni Fine indicativa della transizione per la ISO 14001
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Organizzazioni certificate o che vogliono certificarsi, in particolare per partecipare alle gare.

Cosa fare
  • Includere il clima nell'analisi del contesto e dei rischi
  • Pianificare con l'ente di certificazione la transizione alle nuove edizioni
Scadenze
  1. Emendamento «azione per il clima» a tutte le norme sui sistemi di gestione
  2. Pubblicazione della nuova ISO 14001:2026
  3. Pubblicazione della nuova ISO 9001:2026 (attesa)
  4. Fine indicativa della transizione per la ISO 14001 tra 889 giorni

UE–Cina: commercio e investimenti

UE–Cina: commercio e investimenti In vigore

FSR — Regolamento sulle sovvenzioni estere distorsive del mercato interno

Regolamento (UE) 2022/2560

Permette alla Commissione di indagare i contributi finanziari concessi da paesi extra-UE (sussidi, prestiti agevolati, garanzie, conferimenti di capitale) a imprese attive nell'UE. Impone la notifica preventiva delle concentrazioni rilevanti e delle offerte negli appalti pubblici di valore elevato.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese di qualsiasi nazionalità, comprese le aziende cinesi e i loro raggruppamenti, che partecipano ad appalti pubblici UE di valore stimato pari o superiore a 250 milioni di euro o realizzano acquisizioni di imprese UE con fatturato nell'UE di almeno 500 milioni.

Cosa fare
  • Mappare i contributi finanziari ricevuti da Stati extra-UE negli ultimi tre anni
  • Verificare le soglie di notifica prima di presentare offerte o chiudere acquisizioni
  • Preparare la dichiarazione o la notifica da allegare all'offerta di gara
Scadenze
  1. Entrata in vigore del regolamento
  2. Applicazione: la Commissione può avviare indagini d'ufficio
  3. Obbligo di notifica per concentrazioni e appalti pubblici sopra soglia
  4. Relazione della Commissione sul funzionamento del regolamento
UE–Cina: commercio e investimenti In vigore

IPI — Strumento per gli appalti internazionali

Regolamento (UE) 2022/1031

Consente all'UE di limitare l'accesso agli appalti pubblici europei per imprese e prodotti di paesi che non garantiscono reciprocità alle imprese europee. La prima misura, adottata nel 2025, esclude i dispositivi medici cinesi dagli appalti di valore superiore a 5 milioni di euro.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Operatori economici e prodotti originari dei paesi colpiti da misure IPI; stazioni appaltanti UE; imprese europee che usano componenti di quei paesi nelle offerte.

Cosa fare
  • Verificare l'origine dei prodotti offerti nelle gare del settore interessato
  • Valutare partner e catene di fornitura alternative per le gare sopra soglia
Scadenze
  1. Entrata in vigore del regolamento
  2. Prima misura: dispositivi medici di origine cinese esclusi dagli appalti oltre 5 M€
UE–Cina: commercio e investimenti Applicazione progressiva

Cina: rendicontazione di sostenibilità delle società quotate e standard nazionali

Linee guida delle borse di Shanghai, Shenzhen e Pechino (aprile 2024) · Standard di base del Ministero delle Finanze (dicembre 2024)

Le tre borse cinesi hanno introdotto linee guida sulla rendicontazione di sostenibilità basate sulla doppia rilevanza, obbligatorie per le principali società quotate (indici SSE 180, STAR 50, SZSE 100, ChiNext e società con doppia quotazione), con i primi report sull'esercizio 2025. Il Ministero delle Finanze ha pubblicato lo standard di base per un sistema nazionale di disclosure, da completare entro il 2030.

Prossima tappa 2030 · tra 1164 giorni Obiettivo: sistema nazionale unificato di standard di disclosure
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Società quotate cinesi nei principali indici; a cascata i loro fornitori, compresi quelli italiani ed europei, a cui vengono chiesti dati ambientali e sociali.

Cosa fare
  • Prepararsi alle richieste di dati ESG dei clienti cinesi quotati
  • Allineare i dati già raccolti per CSRD e VSME ai requisiti cinesi
Scadenze
  1. Le borse di Shanghai, Shenzhen e Pechino pubblicano le linee guida
  2. Entrata in vigore delle linee guida
  3. Il Ministero delle Finanze pubblica lo standard di base sulla disclosure di sostenibilità
  4. Termine per i primi report obbligatori (esercizio 2025)
  5. Obiettivo: sistema nazionale unificato di standard di disclosure tra 1164 giorni
UE–Cina: commercio e investimenti Applicazione progressiva

Mercato nazionale cinese delle emissioni e obiettivi «dual carbon»

Regolamento provvisorio del Consiglio di Stato sullo scambio di quote di emissione (2024)

Il mercato nazionale del carbonio, avviato nel 2021 con il settore elettrico, è il più grande al mondo per emissioni coperte e dal 2025 si estende ad acciaio, cemento e alluminio. Sostiene gli obiettivi cinesi di picco delle emissioni prima del 2030 e neutralità carbonica prima del 2060, e incide sul dialogo con il CBAM europeo.

Prossima tappa 2030 · tra 1528 giorni Obiettivo: picco delle emissioni di CO₂ prima del 2030
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Grandi impianti cinesi dei settori coperti; indirettamente gli importatori europei e le imprese con produzione in Cina.

Cosa fare
  • Monitorare le emissioni degli impianti con metodi compatibili con il CBAM
  • Documentare il prezzo del carbonio pagato in Cina per i dialoghi con gli importatori UE
Scadenze
  1. Avvio del mercato nazionale con il settore elettrico
  2. In vigore il regolamento provvisorio del Consiglio di Stato
  3. Estensione ad acciaio, cemento e alluminio
  4. Obiettivo: picco delle emissioni di CO₂ prima del 2030 tra 1528 giorni
  5. Obiettivo: neutralità carbonica prima del 2060 tra 12486 giorni

UE–Giappone: commercio e sostenibilità

UE–Giappone: commercio e sostenibilità In vigore

Accordo di partenariato economico UE–Giappone

Decisione (UE) 2018/1907 del Consiglio · Protocollo sui flussi transfrontalieri di dati

Il più ampio accordo commerciale bilaterale dell'UE: elimina la gran parte dei dazi tra Europa e Giappone, riconosce le indicazioni geografiche europee, apre gli appalti pubblici e semplifica le barriere tecniche. Per ottenere il dazio preferenziale l'esportatore deve dimostrare l'origine con una dichiarazione sull'origine o con la conoscenza dell'importatore. Un protocollo aggiuntivo garantisce i flussi di dati tra le due economie.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Esportatori italiani verso il Giappone (agroalimentare, vino, moda, meccanica, chimica) e imprese giapponesi che vendono in Europa.

Cosa fare
  • Verificare la regola d'origine del proprio prodotto e il dazio preferenziale applicabile
  • Predisporre la dichiarazione sull'origine e conservare la documentazione di supporto
  • Valorizzare la tutela delle indicazioni geografiche nella strategia commerciale
Scadenze
  1. Entrata in vigore dell'accordo
  2. Entrata in vigore del protocollo sui flussi transfrontalieri di dati
UE–Giappone: commercio e sostenibilità In arrivo

Giappone: standard di sostenibilità SSBJ per le società quotate

Standard del Sustainability Standards Board of Japan (marzo 2025), allineati a ISSB IFRS S1 e S2

Il Sustainability Standards Board of Japan ha pubblicato nel 2025 uno standard generale e uno sul clima, allineati agli standard ISSB. L'Agenzia dei servizi finanziari prevede di renderli obbligatori in modo progressivo per le società del segmento Prime della Borsa di Tokyo, partendo dalle più grandi per capitalizzazione, con l'assurance esterna a seguire.

Prossima tappa mar 2027 · tra 157 giorni Obbligo previsto per le società Prime con capitalizzazione di almeno 3.000 mld di yen (esercizi chiusi a marzo 2027)
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Società quotate nel segmento Prime, a partire da quelle con capitalizzazione di almeno 3.000 miliardi di yen; a cascata i fornitori europei a cui vengono chiesti dati sulle emissioni Scope 3.

Cosa fare
  • Prepararsi alle richieste di dati sulle emissioni dei clienti giapponesi
  • Riutilizzare i dati raccolti per CSRD e VSME in formato compatibile con ISSB
Scadenze
  1. Pubblicazione degli standard SSBJ
  2. Obbligo previsto per le società Prime con capitalizzazione di almeno 3.000 mld di yen (esercizi chiusi a marzo 2027) tra 157 giorni
  3. Estensione prevista alle società con capitalizzazione di almeno 1.000 mld di yen tra 523 giorni
  4. Estensione prevista alle società con capitalizzazione di almeno 500 mld di yen tra 888 giorni
UE–Giappone: commercio e sostenibilità Applicazione progressiva

Giappone: GX-ETS e prezzo del carbonio della «Green Transformation»

GX Promotion Act (2023) e successive modifiche

La strategia giapponese di Green Transformation introduce un mercato delle emissioni (GX-ETS), partito su base volontaria con la GX League e reso obbligatorio per i grandi emettitori, un prelievo sui combustibili fossili per gli importatori e, in seguito, aste di quote per il settore elettrico. È il riferimento con cui le imprese giapponesi si confrontano con il CBAM europeo.

Prossima tappa 2028 · tra 524 giorni Avvio previsto del prelievo sui combustibili fossili
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Grandi emettitori giapponesi (oltre 100.000 tonnellate di CO₂ annue), importatori di combustibili fossili, produttori di energia; indirettamente i loro partner europei.

Cosa fare
  • Allineare il monitoraggio delle emissioni agli standard richiesti in Giappone e dal CBAM
  • Valutare l'impatto del prezzo del carbonio su forniture e contratti con il Giappone
Scadenze
  1. Avvio della fase volontaria con la GX League
  2. Approvazione del GX Promotion Act
  3. Partecipazione obbligatoria al GX-ETS per i grandi emettitori
  4. Avvio previsto del prelievo sui combustibili fossili tra 524 giorni
  5. Avvio previsto delle aste di quote per il settore elettrico tra 2350 giorni
UE–Giappone: commercio e sostenibilità In vigore

Giappone: legge sulla promozione della circolazione delle risorse plastiche

Plastic Resource Circulation Act (in vigore dal 1° aprile 2022)

Copre l'intero ciclo della plastica: progettazione ecocompatibile dei prodotti, riduzione dei 12 articoli monouso più diffusi (posate, cannucce, spazzolini, grucce e altri), raccolta e riciclo da parte di comuni e imprese. Chi fornisce almeno 5 tonnellate all'anno di questi articoli deve adottare misure di riduzione.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese che distribuiscono articoli in plastica monouso in Giappone (retail, ristorazione, hotel, lavanderie), produttori e chi progetta imballaggi e prodotti in plastica per quel mercato.

Cosa fare
  • Verificare imballaggi e articoli monouso destinati al mercato giapponese
  • Coordinare la progettazione con il PPWR per usare soluzioni valide in entrambi i mercati
Scadenze
  1. Entrata in vigore della legge

Italia: adempimenti nazionali

Italia: adempimenti nazionali Applicazione progressiva

RENTRI — Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti

DM 4 aprile 2023, n. 59 · D.Lgs. 152/2006, art. 188-bis

Digitalizza la tracciabilità dei rifiuti: iscrizione al registro, registro di carico e scarico in formato digitale e formulario di identificazione (FIR) digitale, con un calendario a scaglioni in base a dimensione e attività.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Produttori di rifiuti speciali pericolosi e di alcuni non pericolosi, trasportatori, impianti, intermediari.

Cosa fare
  • Verificare il proprio scaglione e l'avvenuta iscrizione
  • Passare a registro e formulario digitali, con software interoperabile
Scadenze
  1. Apertura delle iscrizioni al registro
  2. Iscrizione per produttori con più di 50 dipendenti e per gli operatori della gestione
  3. Iscrizione per produttori con più di 10 dipendenti
  4. Iscrizione per tutti gli altri obbligati; FIR digitale per tutti
Italia: adempimenti nazionali In vigore

Criteri ambientali minimi negli appalti pubblici

D.Lgs. 36/2023, art. 57 · correttivo D.Lgs. 209/2024 · decreti CAM di settore

Le stazioni appaltanti devono inserire i CAM in tutte le gare, come specifiche tecniche e clausole contrattuali e come criteri premianti. I decreti di settore (edilizia, pulizie, ristorazione, rifiuti, verde, arredi…) vengono aggiornati periodicamente.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Tutte le imprese che partecipano a gare pubbliche.

Cosa fare
  • Conoscere i CAM in vigore nel proprio settore e le prove richieste
  • Valorizzare in offerta tecnica certificazioni, LCA ed EPD
Scadenze
  1. Efficacia del nuovo Codice dei contratti pubblici
  2. In vigore il correttivo al Codice
  3. Aggiornamento continuo dei decreti CAM di settore
Italia: adempimenti nazionali In vigore

Etichettatura ambientale degli imballaggi (Italia)

D.Lgs. 152/2006, art. 219, c. 5 (introdotto dal D.Lgs. 116/2020)

Tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano riportano il codice identificativo del materiale (Decisione 97/129/CE) e, per quelli destinati al consumatore, le indicazioni sulla raccolta. Dall'agosto 2028 sarà sostituita dall'etichetta armonizzata del PPWR.

Prossima tappa 12 ago 2028 · tra 657 giorni Sostituzione con l'etichetta armonizzata del PPWR
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Produttori e utilizzatori di imballaggi venduti in Italia.

Cosa fare
  • Verificare codifiche e indicazioni di raccolta su tutti gli imballaggi
  • Pianificare il passaggio alla futura etichetta UE
Scadenze
  1. Entrata in vigore dell'obbligo
  2. Sostituzione con l'etichetta armonizzata del PPWR tra 657 giorni
Italia: adempimenti nazionali Rinviata

Plastic tax e sugar tax

Legge 160/2019, art. 1, c. 634–658 e 661–676 · Legge di bilancio 2026

Imposta di 0,45 € al kg sui manufatti con singolo impiego in plastica (MACSI) e imposta sulle bevande zuccherate. Introdotte nel 2020 e rinviate più volte; la decorrenza è ora fissata al 1° gennaio 2027.

Prossima tappa 1 gen 2027 · tra 68 giorni Decorrenza attualmente prevista
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Fabbricanti, importatori e acquirenti di MACSI da altri paesi UE; produttori e importatori di bevande zuccherate.

Cosa fare
  • Stimare il peso della plastica vergine negli imballaggi e il costo dell'imposta
  • Valutare plastica riciclata e compostabile, esenti dall'imposta
Scadenze
  1. Introduzione con la legge di bilancio 2020
  2. Decorrenza attualmente prevista tra 68 giorni
Italia: adempimenti nazionali In vigore

Obbligo di assicurazione contro le catastrofi naturali

Legge 213/2023, art. 1, c. 101–111 · DL 39/2025

Le imprese con sede o stabile organizzazione in Italia devono assicurare terreni, fabbricati, impianti e attrezzature contro alluvioni, frane, terremoti ed esondazioni. Chi non si assicura non può accedere a contributi e agevolazioni pubbliche.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Tutte le imprese iscritte al Registro delle imprese, con scadenze diverse per dimensione (escluse le imprese agricole).

Cosa fare
  • Verificare la copertura sui beni strumentali
  • Conservare la polizza: è condizione per accedere a bandi e incentivi
Scadenze
  1. Obbligo per le grandi imprese
  2. Obbligo per le medie imprese
  3. Obbligo per piccole e micro imprese
Italia: adempimenti nazionali In vigore

Certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022

Legge 162/2021 · UNI/PdR 125:2022 · D.Lgs. 36/2023

Certificazione volontaria basata su sei aree di indicatori (cultura, governance, processi HR, opportunità di crescita, equità retributiva, tutela della genitorialità). Dà diritto a uno sgravio contributivo fino all'1% (massimo 50.000 € annui), a punteggi premianti e alla riduzione della garanzia nelle gare.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese di ogni dimensione, in particolare chi partecipa a gare o bandi.

Cosa fare
  • Fare un'analisi dei gap sui KPI della prassi
  • Usare la certificazione come leva in gara e per lo sgravio
Scadenze
  1. Pubblicazione della prassi di riferimento UNI/PdR 125
  2. Premialità nel nuovo Codice degli appalti
Italia: adempimenti nazionali In vigore

Whistleblowing: canali di segnalazione interni

D.Lgs. 24/2023 (Direttiva (UE) 2019/1937)

Obbliga ad attivare un canale riservato per segnalare illeciti e a proteggere chi segnala da ritorsioni. È un elemento di governance richiesto anche dagli ESRS (G1) e dai modelli 231.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese private con almeno 50 dipendenti e quelle con modello 231, a prescindere dai dipendenti.

Cosa fare
  • Attivare un canale riservato, anche digitale, e una procedura scritta
  • Formare il gestore delle segnalazioni
Scadenze
  1. Obbligo per le imprese con almeno 250 dipendenti
  2. Obbligo per le imprese da 50 a 249 dipendenti
Italia: adempimenti nazionali In vigore

Piano Transizione 5.0

DL 19/2024, art. 38 · DM attuativo 22 luglio 2024

Credito d'imposta per investimenti in beni digitali che riducono i consumi energetici di almeno il 3% della struttura produttiva o il 5% del processo, con formazione e impianti da fonti rinnovabili. Gli investimenti andavano completati entro il 31 dicembre 2025.

Tutte le tappe sono già passate
Dettagli e scadenze
A chi si applica

Imprese residenti in Italia che hanno investito nel 2024–2025.

Cosa fare
  • Conservare certificazioni ex post e documentazione per i controlli
  • Valutare le nuove misure per gli investimenti dal 2026
Scadenze
  1. Istituzione del piano
  2. Apertura della piattaforma GSE per le prenotazioni
  3. Termine per completare gli investimenti agevolati

Le risposte che ci chiedono più spesso

Nel 2026: applicazione generale del regolamento imballaggi PPWR (12 agosto), divieto dei claim ambientali generici della direttiva 2024/825 (27 settembre), avvio dell'EUDR per grandi e medie imprese (30 dicembre). Nel 2027: vendita dei certificati CBAM (1° febbraio), passaporto digitale delle batterie (18 febbraio), prima relazione sul divario retributivo per le imprese con almeno 150 dipendenti (7 giugno), prima dichiarazione annuale CBAM (30 settembre) e, dall'esercizio 2027, CSRD ed ESRS semplificati per le imprese con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato.

L'obbligo resta per le imprese già soggette alla vecchia dichiarazione non finanziaria e, dall'esercizio 2027, riguarda le imprese UE con più di 1.000 dipendenti e più di 450 milioni di euro di fatturato netto; dal 2028 i gruppi extra-UE con più di 450 milioni di ricavi nell'UE. Le PMI quotate sono escluse. Le imprese più piccole della catena del valore possono rispondere ai clienti con lo standard volontario VSME.

Il Regolamento (UE) 2025/40 si applica dal 12 agosto 2026: servono la dichiarazione UE di conformità e la documentazione tecnica degli imballaggi, valgono i limiti ai PFAS negli imballaggi alimentari e ai metalli pesanti. Seguono l'etichetta armonizzata (agosto 2028), il deposito cauzionale per bottiglie e lattine (2029) e, dal 2030, riciclabilità obbligatoria, contenuto riciclato minimo, spazio vuoto massimo al 50%, obiettivi di riuso e divieti di alcuni formati monouso.

Dal 2026 è esente chi importa meno di 50 tonnellate all'anno di merci CBAM (cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, idrogeno): questo esclude gran parte delle PMI. Oltre la soglia servono lo status di dichiarante autorizzato, i dati sulle emissioni dei fornitori esteri e l'acquisto dei certificati, in vendita dal 1° febbraio 2027.

Dopo due rinvii, l'EUDR si applica dal 30 dicembre 2026 alle grandi e medie imprese e dal 30 giugno 2027 alle micro e piccole imprese. Riguarda bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia, legno e prodotti derivati, che devono essere privi di deforestazione dopo il 31 dicembre 2020 e accompagnati da geolocalizzazione e dichiarazione di dovuta diligenza.

Tra i principali: iscrizione al RENTRI e formulario rifiuti digitale (dal 13 febbraio 2026 per tutti gli obbligati), criteri ambientali minimi (CAM) in tutte le gare pubbliche, etichettatura ambientale degli imballaggi, polizza obbligatoria contro le catastrofi naturali, canali di whistleblowing dai 50 dipendenti, certificazione volontaria della parità di genere e plastic e sugar tax, con decorrenza prevista al 1° gennaio 2027.

Dati aperti Il calendario è disponibile anche in formato JSON e testo per sistemi e assistenti AI: JSON · llms-full.txt

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